Anastasia Baburova e Stanislav Markelov sono morti un freddo pomeriggio d’inverno. Sono stati uccisi da un uomo a volto coperto, freddati a colpi di pistola in uno dei quartieri residenziali più chic della capitale russa, conosciuto come il Miglio d’oro. A pochi passi dalla cattedrale del Cristo Salvatore e dal Cremlino. Difendere i civili ceceni vittime di violenza e denunciare gli abusi dell’esercito si è rivelato ancora una volta letale in Russia. Un Paese dove la libertà di stampa si paga con la vita.