Una nuova era del calcio è alle porte. Quando la scienza applicata alla preparazione fisica dei giocatori sembra ormai vicina alla perfezione, l’intelligenza artificiale fa il suo ingresso in campo per permettere di potenziare le loro capacità mentali. La squadra londinese del Chelsea – come ben spiegato su Thenextweb.com – sta sperimentando infatti un’applicazione pratica dell’AI che permetta di simulare sviluppi alternativi delle azioni di gioco. In breve, viene visualizzato ciò che sarebbe successo se uno degli atleti avesse preso una decisione diversa.

Non è la prima volta che l’intelligenza artificiale viene usata nel mondo del calcio – visto che è già sfruttata per suggerire giocatori da comprare e prevenire infortuni -, ma si tratta della prima applicazione in grado di influenzare direttamente i 90 minuti di gioco.

La famosa “scelta sbagliata” di cui spesso parlano cronisti ed “esperti” di calcio, potrà essere testata in modo quasi empirico

Partendo da un’enorme banca dati, questo software riesce infatti a mettere in relazione l’un l’altro i comportamenti dei giocatori, includendo nella valutazione anche fattori trasversali come la stanchezza del momento, l’inerzia della partita o l’indole dei giocatori in campo. La sfida è quindi rivolta non tanto all’analisi dei dati in sé, quanto all’emulazione del processo decisionale in situazioni complesse come le azioni in una partita di calcio. Si tratta perciò di una crescita esponenziale di ipotesi e alternative su cui atleti e staff tecnici lavoreranno.

Mentre gli sviluppi tecnologici nel calcio non accennano a rallentare, resta da vedere quando le altre grandi squadre batteranno la stessa strada del Chelsea – per adesso ancora pioniera -, con innovazioni in grado di cambiare le carte in tavola nello sport più seguito e praticato in Europa.