Armi e oggetti pericolosi venduti illegalmente su Amazon.co.uk. È quanto emerso da un’indagine condotta dal Guardian, che ha scoperto come sul più famoso sito di e-commerce sia possibile persino ordinare armamenti in dotazione alle forze militari e di polizia.

Il quotidiano ha effettuato alcuni acquisti di prova, comprando una pistola con spray urticante, una teaser e un berretto da baseball con tirapugni in dotazione. Oggetti illegali, che tuttavia è possibile procurarsi con un paio di clic, come se si stesse facendo la più classica delle spese online.

La polizia è già stata informata del fatto e un portavoce del National Crime Agency ha dichiarato che questi elementi «non sono giocattoli innocui, ma si tratta di armi pericolose capaci di causare danni seri e facilitare la criminalità».

La merce spedita viene camuffata, in modo da aggirare eventuali controlli. La pistola di stordimento e il tirapugni — contrassegnati sui pacchi come torcia a led e giocattolo – sono stati spediti alla redazione del ​​Guardian da venditori situati negli Stati Uniti e in Israele. La pistola urticante è stata invece venduta direttamente dagli uffici Amazon di Milton Keynes, in Inghilterra. Rapidi i tempi di consegna: dal momento dell’ordine, il prodotto viene recapitato nel giro di 48 ore.

Eppure, dando uno sguardo al codice etico di Amazon, si legge la nota: «I prodotti venduti sul sito Amazon.co.uk devono essere conformi a tutte le leggi vigenti […]. Gli articoli classificati come armi ai sensi della legislazione del Regno Unito sono proibiti».

Il Guardian ha prontamente inviato i dettagli di questi acquisti di prova ad Amazon, che ha rimosso i lotti di vendita, senza però rilasciare ulteriori dichiarazioni. Gli oggetti sono stati poi consegnati alla polizia.

Un portavoce del Ministero ha così commentato la questione: «È illegale vendere armi da fuoco proibite e stiamo aumentando la massima pena detentiva per questo reato da 10 anni all’ergastolo». Il governo britannico sta già adottando una strategia per ridurre la diffusione di generi proibiti e prevenire la criminalità moderna.

Molti rivenditori nazionali sono venuti incontro alla richiesta di mantenere contatti con le forze dell’ordine per rendere più agevole e regolare il controllo sulla merce venduta online. Amazon, nonostante lo scandalo smascherato dal Guardian,  non lo ha ancora fatto.

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