Avvocato matrimonialista più noto del Paese e autrice di numerosi saggi sul diritto di famiglia, Annamaria Bernardini De Pace è tra i diciassette vincitori della Medaglia d’Oro all’Ambrogino 2015.

Il prossimo 7 dicembre riceverà il premio alla carriera con l’Ambrogino d’Oro. Come ha accolto la notizia della vittoria?

Ho accolto la notizia con stupore, emozione, orgoglio e tanta gratitudine.

Cosa ha significato questo premio per Lei?

Mi dice che non sono più un’“infiltrata” pugliese a Milano, ma una cittadina che ha onorato la città in cui vive da sessant’anni e dalla quale ha assorbito cultura e impegno civile.

Nel 2009 ha scritto Diritti diversi, nel quale si è occupata dell’omosessualità. Qual è la Sua opinione in merito al disegno di legge sulle unioni civili all’esame in Senato? Il ddl Cirinnà sarà in grado di fornire un contributo significativo alla tutela dei diritti civili?

Sono contraria al contenuto e al fine di questo ddl, perché mi sembra la porta di servizio per far passare le unioni omoaffettive, che invece meritano il riconoscimento pieno del matrimonio. Contro qualsiasi tipo di  discriminazione.

Per Palazzo Marino si sta cercando un candidato fuori dalla politica. Il governatore Maroni spinge sulla Sua candidatura a sindaco di Milano.

Eh sì, ho sentito. Ma non ci ho ancora pensato.